UN PROGETTO PER GENOVA

UN PROGETTO PER GENOVA

La GENOVA del nuovo millennio è una città in cui prosegue e si rimotiva la. migliore tradizione
democratica, nata dalla lotta di liberalizzazione e che nella Costituzione repubblicana sintetizza identità e culture politiche.
L’agenda dei diritti si rimodula incrociandosi con nuove questioni globali: migranti, lavoro nelle sue declinazioni, sviluppo e sua sostenibilità, integrazione multiculturale, differenze di genere, nuove forme della partecipazione.

L’Unione del Centrosinistra si candida ad interpretare nel suo perimetro di valori vecchie e nuove questioni sociali, vecchie e nuove povertà, ma anche la diffusione delle opportunità, di un’idea di equità, di un incontro con la modernizzazione e con le sue forme, di una difesa del welfare municipale, attualizzato e rilanciato.
L’Unione del Centro sinistra individua un primo perimetro progettuale, con la consapevolezza di fornirlo ad una discussione e ad un confronto con le elettrici e gli elettori che potranno scegliere un candidato alle elezioni primarie del 4 febbraio 2007.

Sappiamo che tra le forze dell’Unione vi sono alcuni temi, in passato non del tutto condivisi, che sono oggi in uno stadio avanzato di procedure amministrative. Essi, tuttavia, rappresentano elementi acquisiti nella continuità tra cicli di governo comunali.
Così come risulta necessario considerare forme di confronto e partecipazione più inclusive dei tenitori che compongono la città.
Temi acquisiti e nuova partecipazione sono il primo punto di accordo da praticare nell’Unione che si propone di governare per l’intero ciclo amministrativo 2007-2012.

La macchina comunale
La nuova organizzazione del decentramento cittadino (i municipi) passa da un modello centralizzato ad una riorganizzazione concertata della macchina comunale, ‘considerando le ragioni di chi vi lavora (il. primo patrimonio del Comune) e quelle di un ‘utenza che reclama con ragione- semplificazione ed efficienza per nove bisogna ripensare l’organizzazione logistica e fisica del Comune, per nove bisogna ripensare il sistema dei servizi forniti dal sistema delle municipalizzate.

Centri urbani periferici
In questi anni Genova ha saputo rinnovarsi profondamente :nel centro sfruttando opportunità nazionali ed europee; oggi in :modo deciso occorre indirizzare il flusso delle risorse verso le periferie per la riqualificazione degli insediamenti abitativi, nella. mobilità, nei servizi, nel risanamento ambienta1e, nella conferma e nel rilancio dei centri integrati di via.

Le infrastrutture sostenibili .
Genova deve essere facilmente raggiungibile attraverso un nodo autostradaIe deve sostenere la riscoperta del mare, il completamento della metropolitana , l’assetto della ferrovia anche aIl’ interno della strategia nazionale, avviare il tunnel sottomarino. Occorre completare innanzitutto le iniziative in essere cercando coerenze con i diversi livelli istituzionali.

Lo sviluppo ed il lavoro
Portualita, industria, turismo e cultura ma anche piccole e medie imprese, servizi avanzati, tecnologie dell’informazione manifestano segnali di tenuta in un quadro in cui si è saputo .con grandi sforzi a partire da quelli del mondo del lavoro- superare la crisi. Progetto Leonardo, IIT’ e INFM, la necessità di trasformare Genova in capitale di Fimneccanica, Fincantieri e distretto delle riparazioni navali, la nuova Cornigliano rappresentano punti di un progetto di crescita che una amministrazione deve sostenere nella concreta convinzione che non c’e sviluppo senza. sostenibilità ambientale, concertazione sociale e senza. una concreta attenzione alla sicurezza. nei luoghi di lavoro – vera e propria emergenza – nonché alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori, superando la precarietà nel posto di lavoro.

La cultura e il turismo
Il 2004, la messa in opera di un sistema di musei cittadini, una forte proposta culturale (teatri,associazioni), una Università. a cui chiediamo di credere di più in se stessa, il centro storico costituiscono un’offerta che recupera una dimensione turistica inedita. La messa in opera di un’unica iniziativa di promozione della città, di una offerta alberghiera più – inclusiva – alberghi a tre stalle, di un turismo congressuale che offra integrazione e non competizione tra diverse location, costituisce l’obiettivo dell’Unione

Un Welfare di qualità
Una nuova politica del welfare deve rinnovare le forme di intervento pubblico a favore dei diritti sociali affrontando anche le politiche del lavoro, della famiglia, educative, della casa puntando su una corretta applicazione del principio di sussidiarietà attraverso la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore. Occorre porre particolare attenzione alle forme di assistenza a gli anziani e alla loro integrazione nonché ai problemi dei giovami. E’ in questa prospettiva che si colloca il piano regolatore sociale del Comune.

La mobilità
Muoversi è un diritto di cittadinanza persino ovvio, non sempre effettivamente praticabile. E’ necessario investire in due patti – con i lavoratori che operano nella mobilità e con i – clienti utenti ¬- ed anche aumentare la qualità del servizio pubblico AMT-FS, chiudere progressivamente il centro storico al traffico privato, valutare il rapporto costo beneficio delle aree blu, investir!! in sicurezza. e compatibilità ambien1:ale nelle strutture pubbliche

Le municipalizzate
Ripensare l’intervento pubblico in economia ed in particolare la dimensione dell’intervento del Comune in questo settore perseguendo e conciliando l’autonomia e l’efficienza delle aziende pubbliche partecipate e/o controllate con il perseguimento degli interessi generali che rispondono ai bisogni della collettività.
Occorre pensare ad una rete di partecipazioni, utili, efficaci, controllabili in cui siano messe in sicurezza la fruizione di beni pubblici essenziali, con le forme giuridiche più efficaci riducendo le partecipazioni non strategiche ed anzi anti economiche

L’ambiente
La nostra città, oggetto di una recente ripresa economica, culturale e turistica, necessita di inserire una marcia in più sul versante della tutela dell’ambiente.
Occorre rimettere al centro l’ambiente, con ciò stesso ponendo al centro l’uomo, la sua salute, la sua qualità di vita.
Le condizioni di criticità tipiche di ogni centro urbano, accentuate dalle condizioni geomorfologiche di Genova fanno sì che ogni intervento di qualsiasi natura che si progetta o si realizza nella nostra città debba oggi essere sottoposto ad una valutazione di sostenibilità ambientale strategica: domandarsi cioè se e in che misura la nostra città è in grado di “sostenere” l’intervento dal punto di vista ambientale.
Utile potrà essere allo scopo la predisposizione, a partire dal Piano d’Azione Ambientale frutto del processo di Agenda 21, di un vero e proprio Piano Regolatore dell’Ambiente, parte integrante del PUC in via di revisione, uno strumento snello ma strategico che, se applicato, può candidare Genova a diventare anche Capitale Europea dell’Ambiente, come città in grado di mettere l’ambiente e la sostenibilità al centro delle proprie scelte, nell’ottica di migliorare la vivibilità della città e la qualità della vita dei propri cittadini.

La sicurezza
La sicurezza dei cittadini è uno tra i più sentiti dai cittadini e non va lasciato in mano alle formazioni politiche conservatrici, spesso xenofobe, generalmente di destra. Dobbiamo essere in prima linea nella difesa dell’ordine pubblico con politiche di sicurezza che diventino anche politiche di integrazione sociale e lotta al disagio.

Immigrazione e interculturalità
Genova si è mossa per prima per il riconoscimento del voto a gli immigrati nelle elezioni amministrative. Occorre, con una stessa volontà di incontro con altre culture, sviluppare il grande tema della collaborazione tra i popoli.

Questo sintetico progetto per Genova dovrà essere arricchito da una intensa campagna di ascolto dei Cittadini genovesi e di confronto per le primarie tra i vari candidati in seno alle diverse forze dell’Unione.
Sarà compito dei candidati medesimi alle elezioni primarie “dare un colore” a questo progetto, sottoscritto dalle seguenti forze dell’Unione,

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